Ogni mio romanzo nasce da una sorta di “folgorazione”:
particolari che potrebbero apparire come secondari sono invece
capaci di mettere in moto i meccanismi che conducono alla
costruzione e alla stesura di un’opera narrativa.
Tempo fa ascoltai un noto giornalista e storico affermare che
«Non è possibile raccontare diversamente ciò che accadde».
Quella frase mi portò a pensare a che cosa fosse accaduto, non
già nell’ “oscuro” Medioevo , bensì in quello che da poco tempo
chiamiamo “il secolo scorso”.
Coloro i quali presero il sopravvento e giunsero a un passo dal
dominio assoluto sulla Terra non erano però eccelsi statisti o
generali maestri nell’arte militare: si trattava di commercianti
di polli, sottufficiali dell’esercito, coltivatori diretti,
cadetti d’accademia falliti.
Tutti i vertici del Terzo Reich sembravano però uniti da una
spietatezza inenarrabile e da strenue frequentazioni esoteriche.
Davvero tutto ciò che “non è possibile raccontare diversamente”
ha avuto termine quando l’esercito alleato, espugnando Berlino
nella Primavera del 1945, scrisse la parola fine a margine di
una delle pagine più nere della Storia dell’uomo?
Un’altra pagina oscura, anch’essa come vedremo collegata ai
rituali nazisti, venne scritta nei primi anni del tredicesimo
secolo: il Papa, all’epoca, mosse addirittura una crociata per
eliminare una enclave religiosa nei paesi della Linguadoca.
I Catari, così venivano chiamati coloro che per la Chiesa altro
non erano se non peccatori e eretici, diedero vita a una eroica
resistenza che ebbe termine con la presa dell’ultima roccaforte:
l’inespugnabile fortezza del Montsegur.
E proprio nella zona del Montsegur si svilupparono le ricerche
di Otto Rahn, un singolare archeologo divenuto poi sottufficiale
delle SS. Per certo Rahn riferiva gli esiti delle sue misteriose
ricerche in Linguadoca esclusivamente a uomini come Himmler e
Heydrich quando questi si trovavano ai vertici del Reich. Fu
forse proprio il Reichsfurer SS Himmler a finanziare svariate
iniziative di Otto Rahn, dalla pubblicazione di scritti sui
Catari, all’apertura di un hotel nelle terre teatro degli
scontri che misero fine alla crociata.
Il principale motivo per cui i nazisti e la loro ideologia
capitolarono è, a parer mio, da ricercarsi nelle tecnologie
belliche che, a metà del ventesimo secolo, si aprirono all’era
atomica. La difficoltà di reperire materiale fissile fu il
motivo principale per cui i nazisti non riuscirono mai a
realizzare un loro ordigno ad alta potenzialità distruttiva che
avrebbe potuto cambiare gli esiti della Storia.
Ancora sono a chiedere: davvero tutto ebbe termine alla
conclusione del Secondo Conflitto Mondiale?
Ma forse ancor più oscure potrebbero essere le origini…
I membri di un’antica tribù preistorica adorano una Pietra dai
misteriosi e terribili poteri. Attorno a quel sacro oggetto si
scatenano le brame di chi vuole impossessarsene per piegare la
volontà delle altre tribù.
Sullo sfondo di una storia d’amore di quattromila anni orsono,
potrebbe sembrare che nulla possa cambiare l’indole malvagia e
prevaricatrice degli esseri umani.
E ancora sarà una storia d’amore a attenuare il cupo scenario di
una sanguinaria crociata medievale scatenata nel cuore
dell’Europa dalla Chiesa contro i Catari. Forse un mezzo per
cambiare lo scontato esito di un’impari battaglia ci sarebbe…
sarebbe sufficiente che il nobile Aymon de Daigne ricorresse ai
poteri di un’antica e misteriosa Pietra… Una Pietra che già
nella notte dei tempi veniva venerata dagli uomini che ne
conoscevano il terribile potere.
Come mai Otto Rahn arriva in Linguadoca sul finire degli anni
20, ma soprattutto, che cosa cerca Otto Rahn? Non è singolare
che un semplice sottufficiale delle SS sieda al medesimo tavolo,
in ristoranti di lusso, con Himmler e Heydrich?
Che cosa ha trovato Otto Rahn, prima di essere misteriosamente
rinvenuto “suicida” ai piedi di un ghiacciaio austriaco?
I cieli tersi del Brasile fanno da sfondo a un’altra vicenda che
ha come protagonista un giornalista italiano che si reca, negli
anni ’70, a intervistare uno tra gli uomini più ricchi al mondo.
Ma la ricchezza non pare essere la sola variabile incalcolabile
del miliardario brasiliano: la sua intera esistenza sembra
disseminata di misteriose lacune.
Simon Wiesenthal, scampato a tredici campi di sterminio, riuscì
a assicurare alla giustizia un migliaio di criminali di guerra
nazisti sfuggiti alla cattura.
Sarà proprio il “Cacciatore”, così veniva soprannominato
Wiesenthal, a consegnare a Oswald Breil un vecchio diario,
un’agenda nella quale un giornalista italiano ha riportato con
precisione i fatti salienti del suo ultimo e drammatico viaggio
in Brasile.
Da quel momento, Breil e Sara Terracini verranno inghiottiti da
un vortice capace di ghermire i secoli più remoti sino a
giungere ai giorni nostri.
E sarà infatti ai giorni nostri che sfoceranno gli eventi, anche
i più lontani, trasformandosi in situazioni talmente pericolose
da pregiudicare la sopravvivenza della specie umana.
Che cosa succederebbe se, in momenti di tensione come quelli che
stiamo vivendo, un’abile congiura ordita dai servizi segreti
americani riuscisse a detronizzare il presidente iraniano
regolarmente eletto? Che cosa succederebbe se, il nuovo capo di
stato, si rivelasse ancor più “canaglia” di quello appena
spodestato?
Che cosa accadrebbe, infine, se quest’ultimo usurpatore tentasse
di entrare in possesso, come altri dittatori avevano prima di
lui tentato di fare, di una antichissima Pietra, le cui origini
si perdono tra i meandri del tempo?
Potrebbe sembrare che la Storia sia capace di ripetersi in un
vortice senza fine, sebbene qualcuno stia tramando, incurante
delle conclusioni a cui potrebbe portare il suo perverso
disegno: ridurre la Terra a una landa desolata sulla quale
soffia un vento gelido e maligno… Il vento dei demoni.
Toccherà ancora una volta a Oswald Breil - il piccolo uomo che
ha governato uno degli stati chiave per l’equilibrio
internazionale - e alla bella archeologa italiana Sara
Terracini, districarsi nella spirale senza fine che sembra voler
inghiottire quattromila anni di Storia. |